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Pittura effetto cemento

Tinteggiare le pareti con la pittura effetto cemento

Iniziamo a parlare della pittura effetto cemento, andando a sintetizzare innanzitutto alcuni concetti generali che riguardano la tinteggiatura delle pareti.

Iniziamo col parlare della scelta dei colori, esattamente, col dire che, non esiste una regola per decidere il colore delle pareti di casa, l’importante è che quella specifica tonalità ci faccia sentire a nostro agio, e che renda il nostro rifugio accogliente, rilassante.

A riguardo, bisogna specificare che, che ogni colore trasmette emozioni, pertanto il colore che evoca tranquillità a qualcuno, può trasmettere ansia e agitazione ad un’altra persona.

Risulta quindi fondamentale, conoscere i concetti di base, per poi sapersi muovere nella scelta dei colori giusti e dei loro abbinamenti , anche nella pittura effetto cemento; evitando di rischiare di creare confusione e contrasti poco graditi.

Esistono persone che hanno una grandissima abilità ad accostare i colori, anche su ampi spazi. Se non avete questo dono, non preoccupatevi, potrete imparare piuttosto in fretta se due colori accostati sono tra di loro in sintonia o in contrasto e, proseguire con la scelta della vostra pittura effetto cemento.

Ecco qualche indicazione per accostare diversi colori all’interno di una stanza della vostra casa; tenete presente che questi sono solo spunti da cui potrete attingere per avere un’idea creativa e rinnovare le vostre pareti.

L’affiancamento di un colore chiaro e un colore scuro, tra un colore luminoso e uno decisamente più scuro, può essere preso in considerazione si si vogliono mettere in risalto dettagli della stanza.

Usare colori complementari aiuta molto, in quanto stanno sempre bene fra di loro.

Oltre a seguire il vostro istinto e le vostre preferenze, scegliete il colore delle pareti anche in base all’utilizzo di quella stanza, come per esempio se viene usata per il riposo, per il gioco o per il lavoro.

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Le Vernici

Come abbiamo detto precedentemente, stiamo facendo un quadro generale sulle pitture per poi quindi parlare delle pitture effetto cemento.

La casa è il nostro mondo, il nostro rifugio, il luogo in cui trascorriamo molto tempo, ed è quindi molto importante che ci sia all’interno dell’abitazione un clima e un ambiente, oltre che accogliente, anche confortevole e piacevole.

Dunque oltre alla disposizione dei mobili e di tutti gli accessori dell’arredamento, bisogna anche valutare il colore che si adatta meglio ai nostri gusti e alla nostra casa.

Possiamo scegliere un colore unico per le pareti di tutta la casa, oppure sbizzarrirci dipingendo ogni stanza di un colore differente, utilizzando tinte appropriate, oppure tinteggiare la casa di un colore chiaro, tipo un grigio perla, per poi esaltare qualche parete con una pittura effetto cemento. Un tono più incisivo, opportunamente integrato con l’arredamento, darà sicuramente un tocco esclusivo e di stile al vostro ambiente.

Ad esempio, potrebbe essere un’idea quella di dipingere con una pittura effetto cemento la parete dietro al divano nel soggiorno, con una bella lampada alta da un lato (tipo un faro proiettore). Senza utilizzare quadri o altri complementi, sarà certamente uno stile semplice ma molto apprezzato. La pittura effetto cemento (o vernice) è molto particolare, potremmo definirla al pari di un immagine, un dipinto, il nostro consiglio è quindi quello di evitare di coprirla con armadi, librerie, mobili tv o pareti attrezzate. Meglio organizzarsi per individuare una porzione (anche piccola) in cui ricreare un piccolo habitat all’interno del vostro ambiente.

Tecniche di pittura effetto cemento

Le pareti e i soffitti di casa sono senza dubbio le superfici più vaste da dipingere, ma sono anche le protagoniste della finitura decorativa dell’ambiente, ad esempio con pittura effetto cemento.

Ecco delle indicazioni utili,nel caso in cui vi sentiate portati per occuparvi personalmente della tinteggiatura della vostra casa, magari con l’aiuto di un amico o, meglio ancora, del proprio compagno.

Oramai in commercio si trovano tutti gli strumenti e le vernici utili per il fai da te; pennelli, rulli, vernici di ogni tipo, secchi, vaschette e molto altro ancora.

Prima di iniziare a tinteggiare è molto importante coprire mobili, pavimenti e oggetti che altrimenti potrebbero rischiare di macchiarsi.

La prima cosa da fare, prima di iniziare ad usare la pittura effetto cemento è: preparate lo stucco e chiudete i fori e i buchi presenti sulla parete, in modo da avere una superficie liscia da colorare. Il consiglio è quello quindi di provvedere a togliere tutti i chiodi, prima di cominciare.

Oltre al classico monocolore, potremmo scegliere effetti speciali per decorare le nostre pareti, proprio come la pittura effetto cemento. Usando pochi attrezzi supplementari che saranno riutilizzabili dopo il loro impiego.

Spazzole, spugne e sacchetti saranno in grado di donare alle vostre pareti sfumature ed effetti davvero particolari, per dare un tocco di originalità alla casa e completare in maniera esemplare la vostra pittura effetto cemento.

Ce ne sono di tutti i prezzi e di diverse dimensioni, da scegliere in base allo spazio da colorare e dal tipo di effetto che volete ottenere.

Se siete in vena artistica e siete intenzionati a cambiare il colore delle pareti, potreste provare l’effetto di un sacchetto di plastica accartocciato, bagnato con la vernice e stampato sulla parete; davvero particolare e semplice da fare.

Acquaragia per la pittura effetto cemento

Entriamo un po’ nello specifico, parlando di quei prodotti che inevitabilmente vengono utilizzati nella pittura effetto cemento, ma non solo. Tra i prodotti essenziali c’è indubbiamente L’acquaragia, ma cos’è?

L’acquaragia è un solvente di uso comune che la maggior parte di noi conosce perché associato alla vernice. Di norma infatti l’acquaragia si utilizza per diluire le vernici, togliere eventuali residui di esse sia dalle mani che da alcune superfici, nonché per pulire i pennelli dai quali il colore viene tolto proprio con un bagno di acquaragia.

Dall’odore piuttosto forte e persistente, di norma si consiglia un certo periodo di areazione degli ambienti nei quali è stato impiegato questo prodotto anche se per coloro che hanno particolare intolleranza è possibile l’impiego di prodotti inodore attualmente disponibili in commercio.

L’acquaragia è un solvente ottenuto da differenti varietà di trementina. Detta così forse pochi sono in grado di comprendere cosa essa sia effettivamente ma nel nostro portale cercheremo di fornirvi una spiegazione quanto più dettagliata di ciò che è l’acquaragia, dei suoi impieghi e delle sue proprietà.

Abbiamo nominato la trementina: essa non è altro che una resina ottenuta dalle conifere dalla quale a sua volta si ricava l’essenza di trementina (acquaragia). Viene fatta estrarre dalle radici o per resinatura ossia incidendo la corteccia fino a raggiungere lo strato di legno in modo tale da far uscire delle gocce che, raccolte e lasciate riposare, vanno a formare la resina di trementina.

Se tali incisioni vengono generate così da consentire alla conifera di vivere allora esse sono definite “a vita” ma in caso contrario “a morte”; nel complesso possiamo riconoscere quattro procedimenti di estrazione (della resina, dei rami secchi oppure del tronco, del legno e della polpa del legno). Già conosciuta nell’antichità, l’acquaragia era tratta specialmente dai larici, categoria di conifera facente parte della famiglia delle Pinacee.

Vediamo a quali scopi è adibita l’acquaragia o essenza di trementina (che viene altresì detta spirito di trementina) e le sue diverse tipologie e proprietà anche in relazione alla provenienza.

La Trementina e l’Acquaragia

A seconda della provenienza e del modo con il quale essa viene lavorata esistono diverse classificazioni di trementina: se sottoponiamo la resina di quest’ultima a quella che viene definita distillazione frazionata otteniamo la comune acquaragia o essenza di trementina. Parliamo di una buona acquaragia nel caso in cui presenti un colore debolmente giallo.

La trementina dalla quale si ricava l’acquaragia proviene da numerosi Stati, europei e non: ricordiamo ad esempio la Francia, la Spagna, il Portogallo e la Grecia così come il Brasile, gli Stati Uniti e l’India e precisiamo che al Paese di provenienza corrisponde un tipo diverso di prodotto con proprietà differenti l’uno dall’altro.

Quella più conosciuta viene dagli Stati Uniti d’America, presenta un colore biancastro e una buona fluidità; è solubile in acetone, benzene e alcool. Sempre in questo Paese si realizza la colofonia, una resina vegetale residuo delle trementine. Altrettanto nota è la trementina austriaca così come quella francese, simili tra loro. Esistono anche le trementine artificiali, vale a dire miscele di oli di resina, oli essenziali di legni resinosi.

Ci occupiamo adesso delle proprietà principali dell’acquaragia e degli utilizzi che ne derivano.

Utilizzi dell’Acquaragia nella pittura effetto cemento

Come Utilizzare l’Acquaragia durante l’uso della nostra pittura effetto cemento

L’acquaragia è utilizzata per adempiere a molteplici funzioni; eccone alcune:

– come solvente per vernici, gomma elastica oppure colori a olio; diluisce le vernici e allo stesso tempo è in grado di accrescere la loro resa

– per ottenere creme per calzature

– per preparare cere per pavimenti

– per pulire i pennelli

– per attuare qualsivoglia opera di sgrassaggio o lavaggio (magari di pennelli, rulli e altri strumenti). Ottimi i risultati per le superfici verniciate.

L’acquaragia è in genere inodore costituendo la soluzione migliore per la pulizia degli ambienti chiusi e poco areati dove odori sgradevoli non sarebbero ben accolti; fa inoltre sì che vengano meno tutte le tracce di sporco che a fine lavoro è quasi scontato attanaglino i vostri pavimenti, i muri o le superfici.

Essa ha altresì una buona azione sui grassi, sulle cere e sulle paraffine. Ma fate attenzione perché la sua azione può essere nociva ed infiammabile; in ogni caso leggete con cura le informazioni contenute sull’etichetta, capaci di fornirvi tutte le indicazioni sulle proprietà del prodotto che andrete a usare.

La Carta vetrata prima di usare la pittura effetto cemento

Vi sarà certamente capitato di vederla utilizzare o, addirittura di usarla in prima persona, eppure, spesso, la carta vetrata rimane un mistero dell’artigianato con il quale, ogni buon artigiano, rende perfetto il proprio lavoro.

La carta vetrata, nota anche come carta abrasiva o carta smeriglio è una specie di foglio ricoperto di materiale abrasivo, utilizzato per levigare, sgrossare, pulire o, in altri termini, scartavetrare (sistemare con ripetute passate di carta vetro), superfici come il legno, il metallo o la muratura.

Sostanzialmente, si tratta di un supporto di carta flessibile o tela sul quale sono stati fissati dei granuli cristallini di materiale abrasivo; tale materiale, è solitamente rappresentato da vetro o smeriglio (minerale di colore nero più tenero solo del diamante).

Si parla dunque di carta vetrata, tela smeriglio ecc.. a seconda della composizione del foglio.

Trovare la carta vetrata in commercio è facile; viene infatti venduta a fogli, nastri o dischi utilizzabili con apposite macchine smerigliatrici.

I campi di applicazione sono assai numerosi, così come numerosi sono i materiali su cui può essere utilizzata; generalmente potremo però dire che la carta vetrata viene utilizzata in carpenteria su materiali come il legno, il metallo e pietre di vario genere.

A quale scopo viene usata la carta vetrata per la pittura effetto cemento?

Con la carta vetrata, secondo la diversa grana, è possibile levigare e lucidare legni e metalli, rifinire minuziosi lavori ed opere, sverniciare e, talvolta, anche rendere una superficie maggiormente ruvida così da permetterne una migliore lavorazione.

Ecco quest’ultimo esempio è proprio il motivo per cui viene usata nella pitturazione, quindi anche voi, dovrete usarla prima di iniziare ad utilizzare la vostra pittura effetto cemento. Dopo aver tolto tutti i chiodi dalle pareti quindi, stuccato i buchi, le eventuali lesioni e fatto asciugare, dovete provvedere a levigare la superficie delle pareti con la carta vetrata. I vostri muri saranno quindi più lisci, avrete rimosso la pitturazione precedente e creato quella ruvidità che servirà alla nuova pittura effetto cemento di aggrapparsi in maniera uniforme.

Infine, potremo dire che la carta vetrata viene utilizzata esclusivamente a secco; fa però eccezione la carta seppia che viene utilizzata ad umido per migliorare la levigazione.

I tipi di carta vetrata

La carta vetrata è presente in commercio in varie gradazioni che suddividono questo materiale secondo la grana della parte abrasiva.

Per gradazione si intende la potenza di asportazione, ossia, in parole povere, il grado di ruvidità della carta; più la grana sarà sottile, meno la carta avrà potenza di asportazione e, viceversa, più la grana sarà grossa, più la carta sarà in grado di asportare materiale dalla superficie.

La finezza delle grana è dunque indicata sul retro della carta, ossia sulla parte non abrasiva del foglio, e viene identificata con un numero da 40 a 2500.

Una delle cose importanti da sapere quando ci apprestiamo a comprare una carta abrasiva è che il numero della grana è inversamente proporzionale al grado di ruvidità e, dunque, alla potenza di asportazione.

Questo significa che il grado di ruvidità diminuisce con l’aumentare della gradazione; in sintesi: più il numero riportato sulla carta è alto, più la grana sarà fine e meno sarà la potenza di asportazione.

Altra cosa da sapere è che le carte vetrate con grana superiore a 100 sono definite non più “carte vetrate”, bensì carte abrasive.

Un modo più grossolano, ma anche più utilizzato, di suddividere la carta vetro secondo l’abrasività della superficie è quello di identificare la carta con aggettivi quali: grossa (per lavori che richiedono la massima potenza abrasiva), media (per lavorazioni in cui è necessario un intervento discreto ma deciso), fine (per operazioni di finitura), finissima (per lavori di perfezionamento come la lisciatura o la lucidatura).

Come usare la carta vetrata

La carta vetrata può rivelarsi utilissima in numerosissimi lavoretti domestici, per esempio: dobbiamo restaurare un vecchio mobile, una finestra, un’ anta in legno o usare una pittura effetto cemento?

Bene, diciamo che , vogliamo togliere la vernice e levigare il muro prima di ridipingerlo?

La carta abrasiva è quello che fa per noi ed utilizzarla è davvero semplice!

Per iniziare, dobbiamo rimuovere ogni residuo di polvere dalla superficie che ci interessa, polvere, chiodi, croste di vernice sporgenti ecc…

Subito dopo siamo pronti per entrare in azione con la nostra carta vetrata! Procuriamoci diverse strisce di carta vetrata dalla diversa grana ed iniziamo utilizzano la striscia a grana più grossa (per intenderci, la striscia maggiormente abrasiva) per poi procedere, nel caso sia necessario, con le grane più fini.

A questo punto, prendiamo un supporto di legno ed avvolgiamoci la carta vetrata in modo che la superficie abrasiva sia ben distesa e pronta per rimuovere tutto ciò che è indesiderato.

Con la carta vetro ben distesa, possiamo iniziare a scartavetrare impiegando l’energia necessaria a seconda della superficie.

Attenzione però alle dita: anche se stiamo adoperando un supporto di legno, angoli e spigoli risultano sempre insidiosi e le abrasioni procurate con questo tipo di carta sono spesso fastidiosissime, oltre che dolorose; in alternativa, potremo sempre utilizzare dei guanti.

I tre consigli d’oro per utilizzare la carta vetrata sono:

– scartavetrare l’intera superficie con una carta dalla grana grossa, pulirla dai residui e solo in seguito procedere con una carta dalla grana più fine;

– fare attenzione a non concentrarsi solo su certi punti: il lavoro deve essere il più uniforme possibile;

– prima di procedere ad una lavorazione successiva come la verniciatura pulire con un panno umido la superficie.

Conclusioni sulla pittura effetto cemento

A questo punto pensiamo che abbiate acquisito delle informazioni importanti sugli strumenti principali da usare prima di procedere all’utilizzo della pittura effetto cemento. Non solo, anche come poterli usare in maniera sicura ed efficiente. Nel caso comunque tutto questo vi sembra davvero poco fattibile per mancanza di tempo, oppure vi sentite poco inclini ai lavori fai da te, allora, il nostro consiglio è quello di rivolgervi a dei professionisti per tinteggiare le vostre pareti con la pittura effetto cemento.

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