PAVIMENTO FINTO PARQUET O FINTO LEGNO, GRES EFFETTO LEGNO SENZA FUGA …E  POI COME ARREDO LA MIA CASA?

Avete appena scelto il vostro pavimento ed ora vi state facendo mille domanda su quali mobili acquistare? …NO FEAR!

Cominciamo dicendo che, non ci sono  algoritmi che indicano e scelgono il nostro stile (e manomale!) il buon senso ed il gusto estetico sono fattori soggettivi.

L’uomo è misura di tutte le cose, di quelle che sono in quanto sono e di quelle che non sono, in quanto non sono” .

Così diceva Protagora e crediamo non ci sia definizione migliore per iniziare a parlare di arredo.

ed io credo non ci sia definizione migliore per iniziare a parlare di arredo.

Le possibilità, quando si sceglie un gres effetto legno senza fuga possono essere di due tipi:

a) Il legno

b) Tutto ciò che non è legno.

Personalmente, cercherei di miscelare insieme entrambe le soluzioni.

Parlando della cucina ad esempio, i mobili potrebbero essere del tipo con anta in vetro colorato, oppure laccata opaca, ancora con un’effetto materico che vada a richiamare le sfumature del nostro pavimento.

Il top con un’essenza legno, abbinata all’anta ma, in contrasto netto con il colore del gres effetto legno senza fuga che abbiamo scelto. I pensili invece dello stesso colore delle basi (evitando il solito chiaro scuro che si sta usando in questo momento).

La zona living la completerei con una parete attrezzata moderna che abbia dei dettagli in contrasto o in abbinamento al nostro caro gres porcellanato (se il colore delle ante e della struttura sono diverse dal legno).

In alternativa, andrei su un legno chiaro, successivamente inserirei dei complementi più decisi, in materiali diversi (ceramica, vetro) dai toni molto caratterizzanti.

La zona notte potrebbe essere allestita con un letto moderno, in ecopelle , armadio opaco (quasi a mimetizzarsi nell’ambiente), comodini particolari anche in metallo. Il comò sobrio, in linea con l’armadio

Questa è sinteticamente una visione di quello che ppotrebbe essere l’arredo di un appartamento in cui è stato usato una piastrella in gres effetto legno senza fuga, scritta più per tranquillizzare i lettori sulle possibilità che ci sono per arredare (e che non sono assurde) , che per indicare cosa è giusto e cosa non lo è.

Perchè ognuno possa progettare la propria idea arredativa e creare il proprio stile, sarebbe interessante parlare della qualità delle piastrelle, soprattutto in considerazione dell’aspetto tecnico che un gres effetto legno senza fuga ha, rispetto ad una piastrella non rettificata; capire inoltre le differenze di costo dovute al tipo di mercato di provenienza della ceramica.

Mattonelle Piastrelle e Ceramica

La piastrella o mattonella è un prodotto da rivestimento di pavimenti o muri che viene realizzato utilizzando diversi materiali come il marmo, la graniglia, il cemento e soprattutto la ceramica. Infatti è stata proprio la produzione di mattonelle o piastrelle di ceramica che in questi ultimi decenni ha visto alcune zone d’Italia come Sassuolo in Emilia divenire famose e conosciute nel mondo intero (ora anche per il gres effetto legno senza fuga).

La piastrella di ceramica è in un certo senso terra cotta, la si ottiene infatti impastando materiali argillosi misti a sabbie quarzifere, pressando l’impasto nel formato desiderato e cuocendo questo ‘biscotto’ crudo a temperature molto elevate che, a seconda del tipo di produzione, variano da sotto i 1.000 gradi ai 1.230 gradi per periodi che nei moderni forni a tunnel sono ridotti anche a meno di 40-60 minuti.

Naturalmente esistono altri forni con tipologie di cotture totalmente diverse che vanno sino a quelli in cui le piastrelle vengono ‘murate’ nel forno, cotte per ore e ore, quindi ‘smurate’ e scaricate.Produzioni queste ancora rimaste per alcune attività artigianali o artistiche.
La piastrella una volta cotta diventa un prodotto molto resistente e dalle caratteristiche ideali per essere usata nell’edilizia.

La piastrella nel mondo

Il mercato mondiale delle piastrelle ha avuto dei cambiamenti rilevanti con l’avvento della globalizazione.

Negli anni 60 e 70 si può dire che l’Italia dominasse interamente questo mercato sia per qualità di produzione che per volumi. Era nato il boom delle ceramiche di Sassuolo dove i sociali abitanti locali spesso si raggruppavano assieme, acquistavano un terreno, prendevano a prestito da una banca locale il capitale necessario, costruivano la fabbrica e, nel giro di tre o quattro anni, riuscivano a ripagare il debito e a dividersi sempre crescenti somme di denaro.
Spesso i soci erano anche commercianti di formaggio e salumi e quindi non era inusuale che spedissero ai loro clienti qualche paletta di piastrelle assieme al parmigiano.

Presto però arrivò la produzione della Spagna che diveniva sempre maggiormente competitiva grazie anche alla installazione di moderni forni di produzione venduti dagli stessi fabbricanti Italiani che in questo settore erano i leader mondiali.

E dopo la Spagna arrivarono gli altri paesi emergenti come l’Argentina ed il Brasile, poi la Turchia e infine la grande Cina che oggi ha in essere una produzione che oscura per livelli quantitativi (solo per quelli però) qualsiasi altro produttore mondiale.

La produzione attuale della piastrella in Italia

L’Italia oggi è orientata verso il discorso di qualità al fine di sfruttare quella che è da tutti ritenuta la caratteristica Italiana unica e di maggior valore, il marchio del Made in Italy.

Il design, la qualità dei prodotti e dei controlli su ogni produzione di ceramica, è il solo ed unico modo per contrastare la concorrenza, soprattutto è la maniera per dare quel valore aggiunto al gres porcellanato Italiano made in Sassuolo che, è ancora oggi garanzia di qualità ed affidabilità.

Da questo articolo quindi, si evince che lo stile di ogni casa è dato sicuramente dal gusto di chi dovrà viverla. Non esistono regole o mode, ma, diventa necessario investire qualche soldino in più se abbiamo in mente di usare piastrelle particolarmente tecniche come il gres effetto legno senza fuga, che permette una posa molto vicina delle mattonelle e riduce sensibilmente lo spessore appunto delle fughe.

Il mercato globale ci mette davanti tantissime possibilità, spesso d’importazione che fanno sensibilmente abbassare i prezzi. Vi poniamo però questa domanda: Vale la pena risparmiare su qualcosa che faremo una sola volta nella vita, come appunto la pavimentazione della nostra casa? Soprattutto siete sicuri che il risparmio non andrà ad influire sulla qualità del prodotto e quindi sul progetto generale d’arredo e di vita ?